Prendi un oggetto e trasformalo in qualcos’altro, come Javier Pèrez

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Sembrano un po’ quelle composizioni che si fanno come passatempo quando si è soli in ufficio in un momento di noia desolante, oppure durante le telefonate di quella zia che ti costringe alla cornetta ore intere.

Si perché nei disegni dell’artista e art director ecuadoriano Javier Pèrez , classe 1985, non c’è sicuramente nulla di strabiliante, ma forse proprio per la semplicità e per il fatto che sono facilmente comprensibili da chiunque, senza bisogno di interpretazioni soggettive, divertono e piacciono.

A volte non c’è bisogno di chissà cosa, possono bastare una graffetta, qualche chiodo, delle pinze, una monetina e una macchina fotografica e il gioco è fatto.

Lo trovate su Instagram, su Facebook come Javier Pérez (cintascotch), oppure su Twitter.

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Javier_pèrez_riccio_bambina
Javier_pèrez_giradischi
Javier_pèrez_bambino_palloncino
Javier_pèrez_cowboy_pinze

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